Ci possono essere correlazioni tra la Burkholderia cepacia in paziente affetto da FC con la calcolosi renale? Se si, vorrei qualche informazione aggiuntiva.
La calcolosi renale nei pazienti con fibrosi cistica, specialmente adulti, ha una frequenza maggiore che nella popolazione generale, per età corrispondenti: dal 3 al 6% nei pazienti FC in confronto all’1-2% nei non FC (1). Ancor più frequente è la condizione di nefrocalcinosi (depositi di calcio nei tessuti renali). Non sono chiare le cause e i fattori favorenti queste complicanze renali (che non sempre danno però sintomi): elevata eliminazione urinaria di acido urico (iperuricosuria) o di acido ossalico (iperossaluria), bassa eliminazione di citrato (ipocitraturia), difetti primari del metabolismo del calcio a livello renale dovuti a mutazioni di CFTR, ma anche assenza nell’intestino (causa i ripetuti trattamenti antibiotici) di Oxalobacter formigenes, un batterio intestinale che degrada l’oxalato limitandone l’assorbimento.
Non abbiamo trovato nella letteratura scientifica correlazioni tra calcolosi renale o nefrocalcinosi e specifici batteri coinvolti nell’infezione polmonare FC, in particolare Burkholderia cepacia.
1. Gibney EM, Golfarb DS. The association of nephrolitiasis with cystic fibrosis. Am J Kidney Dis. 2003;42:1-11